Friday, July 28, 2006

Piani di emergenza

I piani vengono elaborati per tutti quei paesi, circa 65, in cui sono prevedibili o già in atto situazioni di crisi. Ruolo fondamentale rivestono, in questi casi, le informazioni e le valutazioni che provengono dalle sedi diplomatiche all'estero e dagli organi di sicurezza dello Stato italiano.

L'avvio del piano di emergenza è stabilito d'intesa tra l'ambasciata in loco e l'Unità di Crisi.

1 Preallerta

  • 1- L'Ambasciata verifica lo stato di aggiornamento degli elenchi di connazionali in loco informandone l'Unità di Crisi.
  • 2- Tiene aggiornati i connazionali sugli sviluppi della situazione.
  • 3- I connazionali vengono invitati a:
  • a) mantenersi in stretto contatto con l'Ambasciata
  • b) mantenere un atteggiamento di prudenza rimanendo possibilmente reperibili
  • c) tenere in efficienza i propri veicoli e dotarsi di scorte alimentari e di medicinali.

2 Situazione grave

  • 1- L'Unità di Crisi elabora un piano operativo di evacuazione d'intesa con altri organi dello Stato interessati (Ministero Difesa, Interno, ecc...)
  • 2- L'Ambasciata avvia la verifica delle effettive condizioni di sicurezza, situazione viveri, possibilità di evacuazione, in collegamento con la collettività italiana nonché con le Rappresentanze dei Paesi interessati.
  • 3- Sotto la guida di persone precedentemente individuate (Capizona) la collettività viene informata sulle modalità da seguire in caso di deterioramento della situazione.
  • 4- L'Ambasciata, su istruzione dell'Unità di Crisi, provvede al rimpatrio di parte del nucleo familiare (donne e bambini).

3 Situazione molto grave

  • 1- Rafforzamento della situazione operativa dell'Ambasciata con intensificazione dei contatti con i connazionali rimasti.
  • 2- Contemporanea partenza dall'Italia dei mezzi destinati all'evacuazione dei connazionali.
  • 3- I connazionali vengono instradati nei centri di raccolta preventivamente individuati e già equipaggiati all'emergenza.

4 Evacuazione

  • 1- I connazionali, riuniti nei centri di raccolta, vengono instradati verso i punti di imbarco seguento itinerari prefissati possibilmente d'intesa con le autorità locali.
  • 2- Abbandono del Paese.
Fonte: Ministero degli affari esteri

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